Montipò allontana le critiche e la sconfitta, Benevento nullo all’esordio: le pagelle

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Pisa-Benevento ha ufficialmente aperto la stagione calcistica italiana con l’open day della Serie B 2019/20 che si è tenuto questa sera all’Arena Garibaldi. Sotto la Torre Pendente non crolla Lorenzo Montipò (dopo l’esordio in Coppa Italia con degli errori che hanno influito sulla sconfitta dei giallorossi): il portiere ha parato al 94′ il rigore calciato da Marconi e che poteva segnare la prima sconfitta in campionato per gli stregoni.

Bicchiere mezzo pieno ma non troppo per Filippo Inzaghi al debutto: se da un lato Montipò si riscatta dalla brutta prestazione di due settimane fa, dall’altro il Benevento si annulla al cospetto di una neopromossa enfatizzata dal calore del pubblico di casa, nonostante il tasso tecnico della rosa fosse decisamente inferiore. Cambi rispetto alla formazione pronosticata alla vigilia, con Gyamfi e Volta in difesa, Insigne in panchina e preferito Tello, come annunciato, sulla corsia di destra, e Improta a sinistra. Per il resto uomini confermati a completare l’undici iniziale. Diverse assenze per il Pisa che però mette in campo l’orgoglio e la carica agonistica: unico cambio rispetto alla vigilia è quello di Marin al posto di Minesso in mezzo al campo. Come ampiamente immaginabile al debutto, la partita è chiusa, giocata sui nervi e sulla tattica. Il Benevento pare avere il passo, almeno all’inizio, per far male ai toscani ma i padroni di casa sono bravi a chiudere ogni spazio e a ripartire con tre tocchi. Non ci sono azioni pericolose, i giallorossi tentano i cross al centro con le imbeccate poco efficaci di Coda, quest’ultimo che rientra molto per ricevere la palla mentre Sau gli gira attorno. Il Pisa quando affonda trova un Benevento che si schiaccia molto, arrivando, i difensori, anche ad accompagnare Montipò sulla linea della porta. Non arrivano troppi pericoli dalle sue parti mentre i giallorossi spingono nei minuti finali della prima frazione quando i nerazzurri vacillano: due volte inutilmente Viola dalla distanza, poi sempre da fuori Improta, con Gori attento. Non funzionano le corsie laterali, Tello perde spesso il tempo della giocata, ad Improta invece manca la profondità, il centrocampo è costretto a giocare spesso in orizzontale e Sau, osservato speciale, cerca l’intesa da limare con Coda.

Nella ripresa si aspetta l’incalzare del Benevento che però pare affaticato e viene meno sul piano della condizione fisica: il Pisa si fa avanti nonostante non impegni mai seriamente Montipò. Ci va vicino Coda, ben due volte, al vantaggio: prima in piena area stoppa e col sinistro svirgola, mandando a lato; poi di testa, non approfitta di un ottimo cross di Letizia, spedendo il pallone di poco sopra la traversa. Nel frattempo nel Pisa entrano Pinato, vecchia conoscenza di Inzaghi, e l’ex di turno Raul Asencio. Nel Benevento, SuperPippo sceglie Insigne al posto di uno spento Improta, poi Armenteros per un affaticato Sau e infine Del Pinto per Schiattarella, che finisce con i crampi. Proprio l’esperto Lollo è il protagonista in negativo dei minuti finali: il Benevento è in sofferenza e i segnali si hanno con l’andare della ripresa, quando i giocatori in difesa e a centrocampo non s’intendono, sbagliando qualche passaggio di troppo e col pressing degli uomini di D’Angelo che si fa sempre più feroce. Tutto ciò porta all’epilogo degli ultimi minuti, quando Del Pinto, a tempo quasi scaduto, scalcia da dietro Pinato che si coordina al tiro. Per Fourneau è calcio di rigore ma ad impadronirsi della scena diventando così l’uomo copertina di questo match è Lorenzo Montipò, che intuisce il penalty con l’arbitro che sancisce la fine della gara.

Un Benevento non ancora pronto e che deve lavorare per esserlo, non solo fisicamente, coi richiami della preparazione che si fanno sentire sulle gambe dei giallorossi, ma soprattutto mentalmente. La scarsa vivacità sotto porta e la manovra lenta, a tratti carente, hanno dato una speranza in più ad un Pisa che gioca, cosa ben nota ai sanniti, sulle ali dell’entusiasmo post-promozione. Mancato l’utilizzo di Kragl, Inzaghi opta per un Tello che deve ancora ritrovare confidenza col ruolo di esterno, mentre Gyamfi non dà garanzie a livello caratteriale, così come Maggio su quello fisico. Tutti spunti che dovranno aiutare Inzaghi e Foggia a lavorare per definire l’organico e i dettami di questa squadra già da stasera chiamata a recitare un ruolo da protagonista.

LE PAGELLE

MONTIPÒ 8: salva il risultato e la squadra da un debutto con beffa. Sul piano personale si riscatta allontanando le critiche e la sconfitta, ripagando così la fiducia riposta da Inzaghi.

GYAMFI 5: lento nelle letture, sbaglia diversi disimpegni soprattutto nel finale, si limita alla giocata lunga. Debutto da rivedere.

VOLTA 6: irruento ma il più delle volte preciso, si becca un giallo e rischia su qualche altro contatto. Anche lui non è preciso con i piedi ma nulla da pretendere.

CALDIROLA 6: niente più di quanto fatto vedere dal compagno di reparto. Sicuramente più elegante e abile nel fermare l’azione degli avversari, con Masucci e Marconi che vedono raramente la porta.

LETIZIA 5,5: Qualche imprecisione di troppo, chiusure a tratti col brivido. Quando scende sulla fascia si vede ma a corrente alternata.

TELLO 5: perde spesso il tempo della giocata, poche sovrapposizioni e un ruolo che deve tornare ad essere suo, soprattutto in gare che rispetto all’esordio di Coppa Italia, hanno un altro peso.

SCHIATTARELLA 5,5: lotta e abbina la qualità, elementi fondamentali. Purtroppo però va a scemare piano piano per via di una condizione non del tutto eccellente, chiude con i crampi una partita che ha visto il centrocampo non spiccare (dal 45′ st Del Pinto 4: entra nel finale per dare muscoli e finisce per causare un rigore non da lui. Poca attenzione e tanta superficialità, c’è però Montipò che subito corre ad abbracciare, consapevole dell’errore commesso).

VIOLA 5,5: due tiri dalla distanza e una punizione nella ripresa, prova a farsi vedere ma il centrocampo non brilla contro i muscoli dei toscani. Anche lui perde lucidità verso la fine.

IMPROTA 5: male le fasce, male anche lui che non guadagna profondità come dovrebbe. Un solo sussulto dalla distanza poi esce per primo (dal 29′ st Insigne 5: non dà l’apporto che ci si aspetta, soprattutto lascia dei dubbi la posizione da esterno che non gli appartiene più da qualche stagione).

CODA 5,5: si dà da fare per la squadra, come al suo solito, e ne perde di efficacia sotto porta. Nella ripresa due ghiotte palle gol, deve carburare e soprattutto migliorare l’intesa con Sau.

SAU 5,5: gira attorno a Coda, svaria su tutto il fronte d’attacco com’è solito fare, eppure al tiro non arriva mai. In attesa della condizione migliore (dal 35′ st Armenteros 5: anche lui non lascia il segno come del resto tutti i subentrati).

INZAGHI 5,5: siamo solo all’inizio ed è giusto essere equilibrati nei giudizi. Pippo ha da lavorare, nei propri pensieri e sul campo: il 4-4-2 di stasera non è così sbilanciato come visto contro il Monza, affrontando però un 3-5-2 di qualità e muscoli come quello di D’Angelo, i giallorossi diventano nulli. Sarà la condizione, saranno gli schemi da perfezionare, anche qualche singolo venuto meno, questo modulo però non convince.

Pisa, D’Angelo: “Abbiamo fatto una grande gara e mi è piaciuto anche il Benevento”

Conclusa la conferenza di mister Pippo Inzaghi, in sala stampa è arrivato il collega Luca D’Angelo. Ecco le sue dichiarazioni: “La mia squadra credo che abbia disputato una grande partita e credo che l’abbia fatto soprattutto dal punto di vista tattico e meno dal punto di vista tecnico. Siamo riusciti a limitare una grande squadra come il Benevento e a loro abbiamo concesso soltanto i lanci lunghi. Nella ripresa sapevo che loro avrebbero alzato il baricentro e se avessimo messo più qualità nei cross forse l’avremmo vinta”.

Il Benevento – “A me il Benevento è piaciuto, è una squadra di grande personalità. Coda e Sau scambiandosi la palla dimostrano tutta la loro qualità”.

Calciomercato – “Probabilmente abbiamo bisogno di un difensore e in quel reparto potrebbe arrivare un elemento che faccia al caso nostro”.

Benevento, Inzaghi: “Abbiamo saputo soffrire, in fase difensiva abbiamo fatto molto bene”

Al termine della gara mister Filippo Inzaghi, nella sala stampa dell’Arena Garibaldi – Romeo Anconetani, ha commentato il pareggio ottenuto dal Benevento. Ecco le sue dichiarazioni: “Il Pisa nella passata stagione ha utilizzato diversi sistemi e sapevo che ci avrebbero aggrediti. Nel secondo tempo avremmo potuto vincerla e alla fine potevamo anche perderla. Ho visto una squadra che ha saputo soffrire e ci portiamo a casa questo punto. I miei difensori hanno lavorato molto bene e questa squadra ha bisogno ancora di trovare i giusti accorgimenti”.

Montipò – “Con lui ero molto tranquillo e come ho già detto gode della mia fiducia e l’episodio di questa sera gli deve dare lo slancio decisivo per far bene in questa stagione”.

Scelte – “Kragl sarebbe dovuto entrare, ma ho tanti giocatori importanti in rosa e tutti avranno spazio”.

Pisa – Benevento 0-0: pari a reti inviolate per gli stregoni

All’Arena Garibaldi Romeo Anconetani di Pisa grande festa per l’open day del campionato di serie B, con i padroni che ritrovano la serie cadetta dopo due stagioni in serie C. Il primo affondo della gara è di marca sannita, all’11’ cross dalla sinistra di Viola e colpo di testa di Coda che termina di poco sul fondo. All’18’ arriva la risposta del Pisa, Masucci scarica per Marconi che conclude a botta sicura e la palla termina fuori. Al 25′ azione corale del Benevento e conclusione finale di Improta che viene bloccata da Gori. Al 33′ Viola ci prova dalla lunga distanza e il suo tentativo si perde sul fondo. Un minuto dopo il numero dieci giallorosso ci riprova e questa volta Stefano Gori si distende e blocca. Al 38′ stregoni nuovamente pericolosi, punizione dalla destra calciata da Viola e la sfera transita nell’area pisana senza che nessuno riesce ad agguantarla e spedirla in fondo alla rete. Sul capovolgimento di fronte il Pisa va vicinissimo al vantaggio, ma la retroguardia giallorossa riesce ad allontanare il pericolo.

Nella ripresa, al 4′, Tello dalla destra mette la sfera nel cuore dell’area e Coda, da ottima posizione, la spedisce fuori. In questo secondo tempo cambia anche la posizione di De Vitis che si sposta al centro della difesa, con il reparto completato da Benedetti e Aya. Al 15′ Viola ci prova su punizione con il pallone che finisce fuori. Al 22′ angolo per il Pisa e colpo di testa di Marconi che finisce di poco sopra la traversa. Al 24′ tra i padroni di casa fa il suo ingresso in campo Raul Asencio, con l’ex di turno che prende il posto di Masucci. Al 25′ occasionissima per il Benevento, cross dalla sinistra di Letizia e colpo di testa di Coda che termina di pochissimo sopra la traversa. Al 27′ nuovo affondo del Benevento, questa volta dalla sinistra crossa Improta e Tello schiaccia troppo sulla sfera che termina sul fondo. Con l’ingresso in campo di Insigne, al posto di Improta, Tello si sposta sull’out mancino e la corsia di destra è occupata appunto da Insigne. Al 49′, nel quarto e ultimo minuto di recupero, Del Pinto stende Pinato e per l’arbitro non ci sono dubbi a concedere il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Marconi ma un grandissimo Montipò nega la gioia della rete all’attaccante e della conseguente vittoria al Pisa. È l’ultima emozione di questo open day della serie B.

Tabellino

Pisa (3-4-1-2): Gori ; Belli (16′ st Birindelli), Aya, Benedetti; Verna (29′ st Pinato), Gucher, Marin, Lisi; De Vitis; Masucci (24′ st Asencio), Marconi. A disp.: D’Egidio, Perilli, Izzillo, Minesso, Giani, Pesenti, Fischer. All.: Luca D’Angelo

Benevento (4-4-2): Montipò; Gyamfi, Volta, Caldirola, Letizia; Tello, Schiattarella (45′ st Del Pinto), Viola, Improta (29′ st Insigne); Sau (35′ st Armenteros), Coda. A disp.: Manfredini, Gori, Rillo, Sanogo, Kragl, Maggio, Di Serio, Antei, Vokic. All.: Filippo Inzaghi

Arbitro: Francesco Forneau della sezione di Roma 1
Assistenti: Christian Rossi della sezione di La Spezia e Vito Mastrodonato della sezione di Molfetta
IV ufficiale: Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta

Note: terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Lisi (P), Benedetti (P), Volta (B), De Vitis (P), Belli (P). Angoli: 7-1 Recupero: 1′ pt, 4′ st